Monday, January 31, 2011

Il sito web di oggi è: Virgilio.it

Virgilio è un portale Internet italiano nato nel 1996 come motore di ricerca e web directory curata manualmente da redattori, per evolversi via via come portale di accesso ai contenuti informativi più disparati, organizzati in canali, e a servizi quali webmail, messaggistica istantanea e chat.

Nel corso del tempo Virgilio ha subito numerosi restyling per seguire l'evoluzione del mezzo e dei suoi utenti, tendendo, nel tempo, alla standardizzazione in in-side portal di contenuti redazionali. Negli anni del boom della New Economy (1999-2001) Virgilio è rimasto impresso nell'immaginario collettivo anche per una fortunata campagna pubblicitaria: un vecchietto con coppola e sigaretta in bocca, accompagnato dal claim "Virgilio, il bello di Internet".

Il portale è di proprietà della società Matrix S.r.l., fondata nel 1995 da Paolo Ainio, Carlo Gualandri e Marco Benatti, che dal 1999 è stata controllata al 66% dal gruppo SEAT Pagine Gialle insieme alla De Agostini, per poi passare nel 2001 sotto il controllo del gruppo Telecom Italia Media e poi nell'agosto 2004 in Telecom Italia.

Fonte: Wikipedia

Monday, January 24, 2011

Oggi parliamo di un grosso player di Internet, Free Software Foundation

La Free Software Foundation (FSF), fondata da Richard Stallman il 4 ottobre 1985, si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. La FSF opera promuovendo lo sviluppo e l'uso del software libero in tutte le aree dell'informatica, ma principalmente contribuendo allo sviluppo del sistema operativo GNU.

La FSF tramite la GPL (arrivata alla versione 3), garantisce e promuove l'importanza del Software Libero, che in quanto tale è l'unico che da la libertà all'utente.

Fonte: Wikipedia

Monday, January 17, 2011

THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo

Ogni tanto, un tuffo nella memoria e nelle più belle pagine della letteratura italiana e mondiale:

THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo
E dovremo dunque negarti, Dio
dei tumori, Dio del fiore vivo,
e cominciare con un no all'oscura
pietra «io sono», e consentire alla morte
e su ogni tomba scrivere la sola
nostra certezza: «thànatos athànatos»?
Senza un nome che ricordi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?
Il nostro dialogo muta; diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila la potenza delle foglie,
vero è il fiume che preme sulle rive.
La vita non è sogno. Vero l'uomo
e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.